Perché quando ci sono sversamenti di petrolio in mare si vedono immagini catastrofiche come quella riportata sotto?
La risposta è legata alla scarsa solubilità in acqua del petrolio. Sebbene abbia una composizione variabile, il petrolio è costituito per la gran parte da idrocarburi con una densità compresa tra 0,8 e 0,95 g/cm3.
Le forze d’interazione tra le molecole di idrocarburo sono prevalentemente deboli forze di London. Come visto nel capitolo sulle soluzioni, queste deboli forze d’interazioni li rendono poco miscibili all’acqua, le cui molecole interagiscono invece attraverso legami a idrogeno.
Il principio che vale è il simile scioglie il simile. Il petrolio, costituito da molecole apolari non si scioglie nell’acqua, le cui molecole sono invece polari.
In queste due fasi ben separate, il petrolio, avente densità inferiore, galleggia al di sopra dell’acqua (principio di galleggiamento).

