IDRACIDI

Gli idracidi sono composti binari che hanno formula HX:

  • H è l’atomo di idrogeno che compare sempre come primo nella formula.
  • X può essere uno dei seguenti non metalli: fluoro, cloro, bromo, iodio, astato, zolfo, selenio, tellurio, azoto e gruppo cianidrico.

Nella formula degli idracidi, l’idrogeno ha sempre numero d’ossidazione +1, mentre il non metallo ha numero d’ossidazione negativo.

NOMENCLATURA IDRACIDI

La nomenclatura IUPAC prevede di nominare i composti seguendo la regola dell’incrocio, partendo dal composto che compare come secondo e poi citando quello che compare come primo. All’elemento che compare come secondo viene aggiunto il suffisso uro.

Prima di ogni elemento viene indicato un prefisso che identifica in maniera inequivocabile il numero di atomi presenti.

HF – Fluoruro di idrogeno

HCl – Cloruro di idrogeno

HBr – Bromuro di idrogeno

HI – Ioduro di idrogeno

HAt – Astaturo di idrogeno

H2S – Solfuro di diidrogeno

H2Se – Seleniuro di diidrogeno

H2Te – Tellururo di diidrogeno

HN3Triazoturo di idrogeno

HCN – Cianuro di idrogeno

La nomenclatura tradizionale non prevede l’utilizzo di prefissi. La nomenclatura viene costruita seguendo il seguente schema:

ACIDO + NOME DEL NON METALLO + IDRICO

HF – Acido fluoridrico

HCl – Acido cloridrico

HBr – Acido bromidrico

HI – Acido iodidrico

HAt – Acido astatidrico

H2S – Acido solfidrico

H2Se – Acido selenidrico

H2Te – Acido telluridrico

HN3 – Acido azotidrico

HCN – Acido cianidrico

  • Gli idracidi hanno formula HX (idrogeno + non metallo).
  • L’idrogeno, che compare sempre come primo, ha numero d’ossidazione +1.
  • Il non metallo, che compare sempre come secondo, ha numero d’ossidazione negativo.
  • La nomenclatura tradizionale prevede l’utilizzo dello schema: ACIDO + NOME DEL NON METALLO + IDRICO.

Nominare il seguente composto seguendo le regole della nomenclatura IUPAC, tradizionale e notazione di Stock:

CoH3

La nomenclatura IUPAC prevede di nominare prima l’idrogeno e poi il cobalto (regola dell’incrocio) ciascun preceduto dal prefisso che ne identifica il numero di atomi.

CoH3Triidruro di cobalto

La nomenclatura tradizionale prevede di nominare prima l’idrogeno e poi il cobalto (regola dell’incrocio) senza alcun prefisso che ne identifichi il numero di atomi. In presenza di più numeri d’ossidazione del metallo, quello più basso è accompagnato dal suffisso oso, mentre quello più alto dal suffisso ico.

Nel composto CoH3 il cobalto ha numero d’ossidazione +3. Guardando la tavola periodica, si osserva come il cobalto abbia numeri d’ossidazione +2 e +3. Pertanto, il suffisso da attribuire al metallo in questo caso è ico.

CoH3Ossido cobaltico

La notazione di Stock prevede nel formulare il nome, l’utilizzo del seguente schema:

IDRURO di METALLO (stato d’ossidazione del metallo in numero romano)

CoH3Idruro di cobalto (III)

Determinare la formula del seguente composto:

IDRURO PIOMBOSO

Il composto rientra nella categoria degli idruri metallici. Guardando la tavola periodica, si evidenzia come il piombo appartenga al gruppo IVA e abbia come numeri di ossidazione +2 e +4, mentre l’idrogeno abbia numero d’ossidazione -1. Il suffisso oso indica che il metallo ha il numero d’ossidazione positivo più basso, ovvero +2.

Essendo il composto nel complesso neutro esso deve essere costituito da due atomi di idrogeno e uno di piombo:

PbH2

Lascia un commento