Tag: Elettroni di valenza

LEGAME METALLICO

I metalli hanno un’elevata conduttività elettrica e termica dovuta all’elevata mobilità dei suoi elettroni di valenza.

Il legame metallico coinvolge un elevato numero di atomi metallici che formano una struttura cristallina in cui le cariche positive sono circondate da una nube o un mare di elettroni (Figura 1).

Figura 1 – Rappresentazione schematica di una struttura metallica con le cariche positive circondate da una nube elettronica

Le cariche positive sono gli atomi metallici a cui sono stati sottratti gli elettroni di valenza i quali vanno a costituire la nube di elettroni.

Una delle proprietà dei metalli è quella di possedere un’alta densità e un’elevata temperatura di fusione in virtù della capacità di questa nube elettronica di tenere strettamente coese queste cariche positive.

Un’altra proprietà caratteristica è la malleabilità e la duttilità che rappresentano la capacità di essere ridotti rispettivamente in fogli e fili sottili. Inoltre, un metallo può essere tirato senza che vada incontro a frattura.

Lo scorrimento di un piano rispetto a un altro porterebbe le cariche positive a entrare in contatto l’una con l’altra e con questo si creerebbero forze repulsive capaci di disfare l’intera struttura cristallina. Tutto ciò viene evitato dalla nube elettronica che si frappone tra le cariche esercitando un effetto cuscinetto (Figura 2).

Figura 2 – Scorrimento di un piano cristallino in cui si evidenzia l’effetto tampone esercitato dalla nube elettronica che si frappone tra le cariche positive.

  • Il legame metallico coinvolge un elevato numero di atomi che vanno nel loro insieme a costituire un reticolo cristallino.
  • La bassa energia di ionizzazione posseduta dei metalli porta alla formazione di una struttura in cui vi sono cariche positive circondate da una nube di elettroni.
  • I metalli possono essere tirati senza fratturarsi in virtù dell’effetto cuscinetto esercitato dalla nube elettronica che si frappone tra le cariche positive.

CARICA NUCLEARE EFFICACE

Un elettrone che si trova in un livello n risente dell’attrazione esercitata dal nucleo dell’atomo carico positivamente.

Questa forza di attrazione è tanto più attenuata quanto maggiore è l’effetto di schermo esercitato dagli elettroni dei livelli più interni chiamati anche elettroni di core. La carica nucleare “reale” di cui risente un elettrone prende il nome di carica nucleare efficace.

La carica nucleare efficace Z* può essere calcolata come:

Z* = Z – S

Z* = carica nucleare efficace

Z = numero atomico dell’elemento

S = effetto di schermo

Per calcolale l’effetto di schermo si possono utilizzare le regole di Slater.

Per prima cosa occorre scrivere la configurazione elettronica dell’elemento riportando gli orbitali all’interno di orbitali in questo ordine di raggruppamento:

(1s),(2s,2p),(3s,3p),(3d),(4s,4p),(4d),(4f),(5s,5p) ecc.

Occorre successivamente applicare le seguenti regole per il calcolo di S:

  • Elettroni che appartengono a gruppi superiori rispetto a quello occupato dall’elettrone in esame non danno alcun contributo allo schermaggio;
  • ogni altro elettrone del gruppo (ns,np) dà un contributo di valore 0,35 allo schermaggio, tranne per il gruppo (1s) che contribuisce per un valore pari a 0,30;
  • ogni elettrone del guscio (n − 1) dà un contributo di schermaggio uguale a 0,85;
  • ogni elettrone appartenente al guscio (n − 2) o inferiori dà un contributo di schermaggio pari a 1,00;

Se l’elettrone in esame è in un orbitale nd o nf, valgono le presenti considerazioni:

  • gli altri elettroni del gruppo (nd) o (nf) danno contributo pari a 0,35;
  • gli elettroni di tutti i gruppi sottostanti danno un di schermaggio pari a 1,00.

Calcolare la calcolare nucleare efficace Z* sperimentate da un elettrone di valenza dell’elemento fosforo.

Il fosforo P è il quindicesimo elemento della tavola periodica e pertanto ha numero atomico Z=15.

La sua configurazione elettronica può essere scritta come (1s2)(2s22p6)(3s23p3).

  • 5 elettroni sono di valenza
  • 10 elettroni di core

Un elettrone di valenza risente dell’effetto schermante esercitato da

4 elettroni del suo stesso livello,

8 elettroni del livello n-1,

2 elettroni del livello n-2.

S = 4 · 0,35 + 8 · 0,85 + 2 · 1,00 = 10,20

Pertanto:

Z* = 15 – 10,20 = 4,80

Calcolare la calcolare nucleare efficace Z* sperimentate da un elettrone nell’orbitale 3d dell’elemento zinco.

Lo zinco Zn è il trentesimo elemento della tavola periodica e pertanto ha numero atomico Z=30.

La sua configurazione elettronica può essere scritta come (1s2)(2s22p6)(3s23p6)(3d10)(4s2).

Gli elettroni del gruppo 4s non danno alcun contributo all’effetto schermante.

Un elettrone del gruppo 3d risente dell’effetto schermante esercitato da:

9 elettroni del suo stesso gruppo,

18 elettroni dei livelli inferiori

S = 9 · 0,35 + 18 · 1,00 = 21,15

Pertanto:

Z* = 30 – 21,15 = 8,85