Gli ossidi basici sono composti binari costituiti da un metallo e dall’ossigeno. Si chiamano in questo modo poiché una volta disciolti in acqua, formano idrossidi in grado di conferire alle soluzioni carattere basico.
Un esempio è l’ossido di magnesio che una volta disciolto in acqua dà la seguente reazione:
MgO + H2O → Mg(OH)2
In questi composti, l’ossigeno ha sempre numero d’ossidazione -2, mentre il metallo ha numero d’ossidazione positivo.
NOMENCLATURA OSSIDI BASICI
NOMENCLATURA IUPAC
La nomenclatura IUPAC prevede di nominare i composti seguendo la regola dell’incrocio, partendo dal composto che compare come secondo e poi citando quello che compare come primo. Ciascun elemento è accompagnato da un prefisso che identifica in maniera univoca il numero di atomi che lo costituisce.
La formula per la costruzione del nome è il seguente:
Prefisso + Ossido + di + Nome del metallo
Alcuni esempi:
Na2O – Monossido di disodio o Ossido di disodio (Il prefisso mono può anche essere omesso).
Fe2O3 – Triossido di diferro
Al2O3 – Triossido di dialluminio
Mn2O7 – Eptaossido di dimanganese
NOMENCLATURA TRADIZIONALE
La nomenclatura tradizionale non prevede l’utilizzo di prefissi. In presenza di metalli con due stati di ossidazione, a quello avente numero d’ossidazione più basso si aggiunge il suffisso oso, mentre a quello con più alto numero d’ossidazione si aggiunge il suffisso ico.
CaO – Ossido di calcio
Li2O – Ossido di litio
Cu2O – Ossido rameoso
CuO – Ossido rameico
SnO – Ossido stannoso
SnO2 – Ossido stannico
NOTAZIONE DI STOCK
La notazione di Stock si utilizza solo nel caso di metalli che presentano più numeri di ossidazione. Si utilizza il seguente schema:
OSSIDO di METALLO (stato d’ossidazione del metallo in numero romano)
Alcuni esempi:
FeO – Ossido di ferro (II)
Mn2O5 – Ossido di manganese (V)
CrO3 – Ossido di cromo (VI)
Au2O3 – Ossido di oro (III)
ALCUNE ECCEZIONI NELLA NOMENCLATURA TRADIZIONALE:
Alcuni composti, nonostante siano formati da metallo+ossigeno, mostrano un comportamento anfotero. Questo è tipico di alcuni ossidi di metalli di transizione che presentano diversi numeri d’ossidazione. Gli ossidi del metallo con più bassi numeri d’ossidazione hanno in genere comportamento basico, mentre quelli dello stesso metallo con più alti numeri d’ossidazione hanno caratteristiche tipiche degli ossidi acidi (anidridi). Anche la nomenclatura tradizionale si adatterà al comportamento chimico del composto.
Un esempio sono gli ossidi del manganese e del cromo:
MnO – Ossido manganoso
Mn2O3 – Ossido manganico
MnO2 – Diossido di manganese
MnO3 – Anidride manganica
Mn2O7 – Anidride permanganica
CrO – Ossido cromoso
Cr2O3 – Ossido cromico
CrO3 – Anidride cromica
CONCETTI CHIAVE:
- Gli ossidi dei metalli sono detti anche ossidi basici perché in acqua formano idrossidi.
- La nomenclatura di questi composti segue le regole della nomenclatura IUPAC e tradizionale.
- La notazione di Stock si utilizza solo in presenza di metalli aventi più numeri d’ossidazione.
- Alcuni ossidi di metalli mostrano un comportamento tipico degli ossidi acidi (anidridi).
ESERCIZIO SVOLTO 1:
Nominare il seguente composto seguendo le regole della nomenclatura IUPAC, tradizionale e notazione di Stock:
Ni2O3
La nomenclatura IUPAC prevede di nominare prima l’ossigeno e poi il nichel (regola dell’incrocio) ciascun preceduto dal prefisso che ne identifica il numero di atomi.
Ni2O3 – Triossido di dinichel
La nomenclatura tradizionale prevede di nominare prima l’ossigeno e poi il nichel (regola dell’incrocio) senza alcun prefisso che ne identifichi il numero di atomi. In presenza di più numeri d’ossidazione del metallo, quello più basso è accompagnato dal suffisso oso, mentre quello più alto dal suffisso ico.
Per la regola dell’elettroneutralità, nel composto Ni2O3, il nichel ha numero d’ossidazione +3.
Guardando la tavola periodica, si osserva come il nichel abbia numeri d’ossidazione +2 e +3. Pertanto, il suffisso da attribuire al metallo in questo caso è ico.
Ni2O3 – Ossido nichelico
La notazione di Stock prevede nel formulare il nome, l’utilizzo del seguente schema:
OSSIDO di METALLO (stato d’ossidazione del metallo in numero romano)
Ni2O3 – Ossido di nichel (III)
ESERCIZIO SVOLTO 2:
Determinare la formula del seguente composto:
OSSIDO DI SODIO
Indicare che tipologia di nomenclatura è stata utilizzata? (IUPAC, tradizionale, Stock)
Guardando la tavola periodica si evidenzia come il sodio sia un elemento del Gruppo IA e abbia come unico numero di ossidazione +1, mentre l’ossigeno abbia numero d’ossidazione -2. Pertanto il composto, essendo nel complesso neutro, deve essere costituito da due atomi di sodio e un atomo di ossigeno.
Soluzione: Na2O
Secondo la nomenclatura IUPAC questo si chiamerebbe ossido di disodio.
La notazione di Stock non viene utilizzata dal momento che il sodio ha solo un numero di ossidazione.
Pertanto, si può concludere che il composto è stato riportato secondo la nomenclatura tradizionale.
