Come visto nel capitolo sui numeri quantici, il numero quantico magnetico m può assumere valori interi che vanno da -l a +l passando per lo zero. Se m=-2; -1; 0; +1; +2, l’unico valore permesso da l è 2.
Il valore di numero quantico secondario l assume valori interi che vanno da 0 a n-1. Pertanto, per l=2 sono permessi tutti i valori di n che siano interi e superiori a 2.
Il numero quantico l=2 descrive il gruppo di orbitali d.
Come visto nel capitolo sui numeri quantici, il numero quantico magnetico m può assumere valori interi che vanno da -l a +l passando per lo zero. Se m=-1; 0; +1, l’unico valore permesso da l è 1.
Il valore di numero quantico secondario l assume valori interi che vanno da 0 a n-1. Pertanto, per l=1 sono permessi tutti i valori di n che siano interi e superiori a 1.
Come visto nel capitolo sui numeri quantici, il numero quantico secondario l può assumere valori interi che vanno da 0 a n-1. Se l=4, sono permessi tutti i valori di n che siano interi e superiori a 4.
Il numero quantico magnetico m può assumere valori interi che vanno da -l a +l passando per lo zero.
Come visto nel capitolo sui numeri quantici, il numero quantico secondario l può assumere valori interi che vanno da 0 a n-1. Se n=2, i valori permessi da l sono 0, 1.
Il numero quantico magnetico m può assumere valori interi che vanno da -l a +l passando per lo zero.
Per l=0, m=0
Per l=1, m=-1; 0; +1
Il numero quantico secondario l=0 descrive il gruppo di orbitali s.
Il numero quantico secondario l=1 descrive il gruppo di orbitali p.
Come visto nel capitolo sui numeri quantici, il numero quantico secondario l può assumere valori interi che vanno da 0 a n-1. Se n=3, i valori permessi da l sono 0, 1, 2.
Il numero quantico magnetico m può assumere valori interi che vanno da -l a +l passando per lo zero.
Come visto nel capitolo sui numeri quantici, il numero quantico magnetico m può assumere valori interi che vanno da -l a +l passando per lo zero. Se m=0, l’unico valore permesso da l è anch’esso 0.
Il valore di numero quantico secondario l assume valori interi che vanno da 0 a n-1. Pertanto, per l=0 sono permessi tutti i valori di n che siano interi e superiori a 0.
Il numero di protoni di un elemento esprime il suo Numero Atomico e questo è indipendente dalla carica che questo elemento possiede. Uno ione viene ottenuto dall’addizione o rimozione di elettroni e NON DI PROTONI. Nel caso del Cl7+ il numero di protoni è uguale a 17 in quanto esso è il 17esimo elemento dalla Tavola Periodica.
a)Il Silicio (Si) è il 14esimo elemento della Tavola Periodica e pertanto possiede 14 protoni indipendentemente dalla carica che possiede.
b) Il Cloro (Cl) è il 17esimo elemento della Tavola Periodica e pertanto possiede 17 protoni indipendentemente dalla carica che possiede.
c)Lo Zolfo (S) è il 16esimo elemento della Tavola Periodica e pertanto possiede 16 protoni indipendentemente dalla carica che possiede.
d)Il Fosforo (P) è il 15esimo elemento della Tavola Periodica e pertanto possiede 15 protoni indipendentemente dalla carica che possiede.
Il Silicio è il quattordicesimo elemento della Tavola Periodica è nella sua forma neutra è costituito da 14 protoni e 14 elettroni. Addizionando 2 elettroni si hanno 14 protoni e 16 elettroni. Il catione monopositivo con lo stesso numero di elettroni dovrà avere 16 elettroni ma 17 protoni. Si tratta del diciassettesimo elemento della Tavola Periodica ovvero del Cloro (Cl).
L’Elio è il secondo elemento della Tavola Periodica è nella sua forma neutra è costituito da 2 protoni e 2 elettroni. Rimuovendo 1 elettrone avrò 2 protoni e 1 elettrone. L’elemento neutro con 1 elettrone dovrà avere a sua volta 1 protone. Si tratta del primo elemento della Tavola Periodica ovvero dell’Idrogeno (H).